LA CASA DEI MIEI SOGNI

La casa dei miei sogni dovrebbe essere fuori città, perché non amo la promiscuità, il rumore, il traffico, ma il verde della campagna e la quiete dei paesi.
Dovrebbe essere vecchiotta, perché amo ingegnarmi a modificare, trasformare, abbellire, e la adatterei ai miei gusti e alle mie esigenze con il piacere della creazione.
Dovrebbe essere grande, perché amo lo spazio e me ne serve tanto per sistemare le mie cose: i mobili ottocento, gli oggetti semplicemente belli e i molti anche utili, tutti i miei libri senza i quali una casa è vuota.
Dovrebbe essere luminosa, perché dalle mie finestre amo vedere il cielo e gli alberi e non il grigiore di un condominio incombente.
Dovrebbe essere comoda, perché non è detto che la bellezza non possa essere anche funzionale, e non mi tirerei indietro se fosse necessario spostare porte o muri per ottenere il massimo della praticità.
Dovrebbe essere fresca in estate, perché si possa dormirci bene la notte e senza soffocare, ma calda e protettiva d'inverno quando fuori si gela e si rincasa volentieri la sera.
Dovrebbe essere circondata da un giardino, né troppo piccolo né troppo grande, il giusto per contenere un po' di prato verde, degli alberi ombrosi, degli arbusti da fiore, un pergolato di glicine, un angolo per le mie piantine officinali, un altro per le mie rose, un altro ancora per tutto quello che mi gira per la testa.
Dovrebbe, insomma, assomigliare a me, e starmi addosso come un vestito fatto su misura, che non smetteresti mai perché ti ci senti a posto in ogni momento.
La casa dove abito è esattamente così.
Allora, perché ho tanta voglia di andarmene?
postato da: bucciadimela alle ore maggio 15, 2006 18:54 | Permalink | commenti (5)
categoria:pensieri in trincea
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