giovedì, 02 marzo 2006

BOLLE DI SAPONE

Ecco, adesso ti ho fatto vedere tutto.
Sembra molto grande, vero? E lo è.
Ma è tutto qui.
Sta tutto in questo spazio, questa sfera. Fuori non c'è nient’altro.
E' come quel fermacarte di vetro con dentro le casette e la neve che hai sulla scrivania. E la neve cade solo se lo giri, ma se lo giri le casette non cadono.
Perché sono incollate, capito?
Così come l'erba di questo giardino, e gli alberi che ci stanno sopra e ogni singola foglia di ogni singolo ramo. Tocca: foglie di carta crespata e rami di plastica. Annusa: spray profumato. Un espediente molto utile, serve a un sacco di cose. Le rende più… come dire, più simpatiche e divertenti. La gente le trova più piacevoli, insomma.
E il cielo, quello è un fondale scuro come nei presepi, anche se molto più grande; le stelle stanno lì, incollate anche loro, ma sono di latta. Il sole è una grossa (grossissima) lampadina a luce gialla, che a intervalli definiti passa alla luce bianca e diventa luna. Altro accorgimento acuto, e in più abbastanza economico.
Il fiume, dici? Il fiume finisce dopo la curva: l’acqua torna indietro e passa di nuovo qui davanti, così a te sembra che scorra ma invece è sempre la stessa che gira. Se vai al mare, si allarga un po' di più, ma non oltre l’orizzonte che vedi, perché lì, come ora sai, comincia il fondale del presepio e finisce la sfera.
Non ci credi? Come non ci credi? Ti ho fatto vedere, e anche toccare con mano. E’ così, ti dico, e prima o poi ti rassegnerai anche tu.
Come sarebbe che hai fatto la prova? Hai… hai rubato una stella??? Ma è proibito rubare le stelle!!! Sono contate, adesso non mi ricordo il numero esatto ma è scritto sul capitolato, e tu devi rimetterla subito al suo posto. Anzi dammela qua che lo faccio io, non mi fido mica, di te.
"Non ce l'ho più…"
Non scherzare sai, dammi quella stella. Im_me_dia_ta_men_te. Non è per te, è per tutti. Forza, tirala fuori prima che se ne accorgano… non so proprio cosa succederebbe, nessuno ha mai rubato una stella. O perso, addirittura…!
"Ti dico che non ce l'ho più. L’ho mangiata".
Hai… mangiato una stella??? Ma tu sei impazzito, un pezzo di latta, con le punte per di più… no, è impossibile. Deciditi a tirarla fuori altrimenti sarò costretto a fare rapporto, e allora non so proprio, sai, non so proprio come andrà a finire.
"L'ho mangiata, davvero. Mi è venuta la curiosità di assaggiarla, e l'ho fatto. Pensavo di darle solo una leccatina e rimetterla giù subito, ma poi non ho resistito. Troppo buona. Sapeva di cioccolato. Dovresti provare anche tu, sai? Assaggiane una. E dopo dimmi chi ha ragione".
postato da: bucciadimela alle ore marzo 02, 2006 11:36 | Permalink | commenti (15)
Commenti
#1   02 Marzo 2006 - 12:55
 
Quasi quasi provo a morsicare la mia calcolatrice.... :-)
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#2   02 Marzo 2006 - 13:01
 
I grandi...non capiscono proprio niente.
Certo che le stelle son buone. Buonissime.
Ma...quel disegno, mi ricorda quelli di Saint-Exupéry, ma non ricordo di averlo visto sul piccolo principe. Chissà.
utente anonimo

#3   02 Marzo 2006 - 13:02
 
Uffa, non mi sono loggata nella fretta. Sono Cristina, quell'utenta anonima qua sopra. Buondì.
utente anonimo

#4   02 Marzo 2006 - 14:15
 
nella frenesia delle mie giornate faccio un salto qui, e spesso sorrido.
grazie.
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#5   03 Marzo 2006 - 11:12
 
Salve Norman....
Oh, scusa, non volevo svelare la tua identità segreta :-))
Hai mangito una stella?!?!
Lo sai che, tecnicamente, saresti un buco nero?
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#6   03 Marzo 2006 - 17:11
 
Grazie a tutti per la lettura di questo (tentativo di) raccontino surreale.
Caro gattosilver, temo di esserlo per davvero, un buco nero... ma dicono che sono un concentrato di energia, o mi sbaglio?
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#7   03 Marzo 2006 - 20:28
 
Beh, indubbiamente un buco nero è energia che più concentrata non si può... ;-)
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#8   03 Marzo 2006 - 20:55
 
Molto divertente. Ti sono debitore di cinque minuti con il sorriso all'angolo della bocca.
Buon w.e.
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#9   04 Marzo 2006 - 09:10
 

ed io che mi credevo che le stelle sapessero di ghiacciolo allo zucchero filato.

da piccola mi figuravo che l'universo non fosse altro che una palla di briciole e peli nella tasca del cappotto di un gigante. bè la palla di vetro fa più poesia :-)
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#10   04 Marzo 2006 - 13:40
 
Io ruberei una stella per regalarla a una donna che amo ma che preferisce il concreto ai sogni per dimostrarLe che i sogni a volte possono essere concreti....ma forse finirei per mangiarmela come il bambino in "C'era una volta in AMerica" che compra il dolce per la ragazzina e, visto che lei perde tempo, incomincia a levare la panna, poi alla fine lo mangia tutto.

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#11   05 Marzo 2006 - 21:06
 
Mi permetto di aggiungerti ai miei link, cosi' mi viene piu' facile venire a sentire nuove storie.

Buccia, che per caso sei un aviatrice francese che ha davvero incontrato un piccolo principe?
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#12   05 Marzo 2006 - 21:50
 
Falloppio, sei molto carino e ti ringrazio. Magari domani posto un altro raccontino, ma ti devo deludere: il piccolo principe non sono neanche riuscita a finirlo. Idem le mie figlie, quando erano bambine. Siamo donne coi piedi per terra, temo...
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#13   06 Marzo 2006 - 13:05
 
Oppure non siete state costrette a leggervelo tutto dalla maestra. ciao Buccia, hai ammazzato la domenica?
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#14   06 Marzo 2006 - 15:19
 
Ecco fatto, in questa atmosfera rarefatta, in questa summa di "piccole cose di pessimo gusto" ( ed è un complimento,credimi),c'è un momento icastico, liberatorio e definitivo: quel "pezzo di merda" rifilato all'odontoiatra longobardo, allarga i polmoni, è aria pura, è liberatorio: confermo, è un pezzo di merda.
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#15   06 Marzo 2006 - 22:54
 
ci vuole un briciolo di follia, per gustare la vita. Quella follia che ti fa correre scalzo sulla neve, tirare sassi ad un vetro, ballare nel vento o...mangiare una stella.
e io sono folle.
sono vivo.
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Commenti

categoria:racconti