giovedì, 27 aprile 2006

ECCOLA QUA!

La stazione del paesetto da dove proveniva la nonna materna: Fara Novarese. La fotografia risale a... non so di preciso, direi un'ottantina di anni fa. E ne saranno passati una buona quarantina dall'ultima volta che sono andata lì. Così, preferisco ricordarmela com'era, con i suoi odori e la sua polvere, quando ci arrivavo da bambina per passare con la nonna il periodo della vendemmia.

E qui ce n'è un'altra. So che non interessa a nessuno, ma mi sento di fare un omaggio privato alla nonna Luigia, la figura femminile più importante della mia infanzia e ancora adesso il pensiero familiare che più mi dà sostegno nel bisogno. La nonna Luigia era un angelo.

(on air: Antonio Vivaldi, Concerto in fa maggiore RV 296, Largo - violino Giuliano Carmignola)

postato da: bucciadimela alle ore aprile 27, 2006 19:21 | Permalink | commenti (11)
categoria:buchi sul cuore
domenica, 23 aprile 2006

SI'!

Come si evince dal trascinante sottofondo musicale di stasera (Vita nostra, di Ennio Morricone, dalla colonna sonora del film Mission con quel bel pezzo di gnocco di Jeremy Irons), sono tornata in me, mi sono ripresa un pezzo di vita (la mia) e 
ho ricominciato a scrivere
Ho riaperto il romanzo incompiuto e l'ho fatto ripartire: da qualche ora il mio protagonista, che avevo lasciato due mesi fa a dibattersi su dubbi esistenziali troppo spinosi per il suo animo razionale, si aggira per le stradine notturne di un paesino di campagna elucubrando la decisione che a lui cambierà la vita e a me permetterà di concludere il romanzo. Perché è di notte che succedono le cose più decisive, quando si è soli e il buio nasconde le distrazioni e gli inganni ma ci permette di guardare meglio dentro noi stessi, dove ci sono tutte le risposte.
 
Ora scusate, ma il mio sfigato eroe ha bisogno di me: è sulla soglia di un'osteria e non vorrei che affogasse nell'alcol le sue paranoie se non arrivo io a toglierlo dai carboni ardenti. Ho già pronto per lui un treno per domattina all'alba, e devo solo convincerlo a prenderlo.
Mai, ripeto MAI perdere il treno.
Non si sa se ripasserà.
postato da: bucciadimela alle ore aprile 23, 2006 21:53 | Permalink | commenti (18)
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venerdì, 21 aprile 2006

IL GIARDINO DELL'ARTISTA

Vi annuncio ufficialmente (ma Vivaldi mi ha preceduto) che il mio glicine è in fiore, i lillà seguono a ruota, i gelsomini promettono bene, i rosai ce la mettono tutta, le erbe aromatiche crescono una spanna ogni giorno e la gramigna dilaga florida. Sembrano dirmi che è ora che mi dia una mossa a fiorire anche io.

postato da: bucciadimela alle ore aprile 21, 2006 19:05 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 20 aprile 2006

GULP, GASP E GRUNT!

Ragazzi, avete problemi con Glenn Gould?
No, perché già due utenti mi hanno segnalato che, da quando ho inserito il sottofondo musicale, all'apertura del blog compare un messaggio di errore che riguarda non so quale controllo da eseguire su Activex (non chiedetemi chi è questo signore, io frequento poco la società informatica).
Ho provveduto a chiedere lumi a soluzioni splinder in questo
post, ma chiedo aiuto anche a voi che siete di famiglia e vi immagino più pazienti e comprensivi verso la mia dichiarata incompetenza. In casi estremi, sono dispostissima ad abrogare il Glenn, ma se trovate un altro rimedio... GRAZIE!!!
E buona giornata, che oggi c'è il sole.

postato da: bucciadimela alle ore aprile 20, 2006 08:06 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 18 aprile 2006

Ieri m'è girato di avere anch'io un po' di musica, nel mio blogghino.
Musica come piace a me, che son di gusti arcaici.
Qua, Vasco - per dire - non lo troverete MAI.
Naturalmente, se non vi va basta premere stop, non c'è problema.
Però siate informati:

questo è l'immenso Bach suonato dall'immenso Glenn Gould

postato da: bucciadimela alle ore aprile 18, 2006 20:44 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 18 aprile 2006

Quando ho aperto questo blog, l'intenzione era di pubblicare le cose che scrivo. Racconti, pensieri, a volte poesie, frammenti di varia scrittura. Perché per me la scrittura è la più importante passione, e avvicinarmi alla letteratura il più penato obbiettivo. Ma capitano periodi così, periodi di eclisse, in cui la testa non si lascia coinvolgere dalle sensazioni che stanno alla base dell'ispirazione. Capitano periodi in cui è come se le porte e le finestre fossero sbarrate dall'interno, e questo interno fosse una scatola vuota e buia dove non si muove niente, e niente nasce.
So per lunga esperienza che non è il caso di disperarsi, perché ogni eclisse prima o poi passa e si rischiara, e questa non è la prima né l'ultima. Ma mi guardo intorno con una certa desolazione, e faccio il mesto inventario dei lavori in corso che vorrei invece vedere in corsa: ho trascurato i Diari da Magdenbad che pure mi divertivo tanto a inventare giorno per giorno, ho interrotto anche la pubblicazione de Il secchio bucato, che in fondo è già scritto, già pronto, e basterebbe un clic. Soprattutto, da settimane non procede il romanzo, quello che ho covato per quasi due anni e che ero riuscita a portare alla stretta finale: mi manca l'ultima volata, mi manca l'epilogo, mi mancano le parole e la fiducia per chiuderlo.
In periodi così, tornano buone altre parole, che ho scritto tempo fa, durante un'eclisse come questa. Basterebbe che mi ricordassi che anche allora ne sono uscita, e dopo ho scritto tanto, ho scritto perfino cose buone, di cui essere soddisfatta io stessa. Basterebbe avere pazienza e fiducia, e anche (forse soprattutto) trovare quel po' di egoismo necessario per liberarmi dai problemi altrui e dedicare almeno una piccola ma seria parte del mio tempo e delle mie energie mentali alla mia passione per la scrittura. In fondo, c'è chi ha vizi peggiori.

VORREI

...scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, naturalmente che non sia di te, che non sia di me, che non sia di noi e di quelli che sono stati come noi; di quelli invece che magari fanno un bel viaggio, incontrano i cammelli nel deserto, nuotano accanto ai delfini nei mari grandi, visitano pagode e catacombe e trovano gli odori del Tempo, oppure quelli che prendono il treno l'auto il pullman ogni mattina e fiatano i loro sogni sui vetri sporchi e aspettano di arrivare perché prima non sono ancora svegli del tutto, e quelli che vedono le forme delle nuvole e subito ci scrivono canzoni che poi tutti le cantano, e quelli che gli basta un film alla tele e vanno a letto contenti come se avessero vinto loro, e poi si addormentano subito e lo risognano e lo cambiano in meglio, quegli altri che parlano ai bambini ai malati ai vecchi e agli animali e se ne vanno con le tasche piene di piccole gioie, che mangiano un sacco di cose dolci e sono felici, che corrono in autostrada per sentire che buon rumore fa la loro auto nuova, che prendono in braccio i loro figli piccoli e li fanno volare di perfetta beatitudine, gli preparano sorprese per natale mentre dormono ma ogni tanto non resistono e gli vien voglia di socchiudere la porta per vedere se sono davvero addormentati, che non li scoprano, che ci credano ai regali, alle storie, alle giornate speciali, ai fruscii di carta argentata, al profumo di pino nelle strade, ai cristalli di neve sui vetri, prima di spegnere la luce e lasciare che li incornici la luna.
 
Qualsiasi cosa, vorrei scrivere.
Meglio: una cosa qualsiasi.
L'ho sempre fatto; tornerò a farlo, ecco.
E' così che farò, quando lo farò.
A questo no, non rinuncio.
Vedrai.
postato da: bucciadimela alle ore aprile 18, 2006 08:35 | Permalink | commenti (9)
categoria:pensieri in trincea
sabato, 15 aprile 2006

A chi c'è e a chi non c'è

Buona  Pasqua

postato da: bucciadimela alle ore aprile 15, 2006 16:14 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 11 aprile 2006

MALE, ANZI MALE

Non ha vinto nessuno, stando ai numeri. Non in modo limpido e convincente.
Ma sempre stando ai numeri, chi ha comunque perso (oltre al sistema delle rilevazioni, alla legge elettorale, a molte altre cose e in buona sostanza all'intero paese, che pagherà la spaccatura in modi che sarà meglio cominciare a mettere in conto) è lo schieramento di centrodestra, al quale sono stati sottratti un po' troppi voti perché possa dirsi, se non vincitore, almeno soddisfatto. Dovrà invece riflettere sul fatto che molti italiani, stavolta, hanno espresso chiaramente la loro disapprovazione a un governo abituato a cullarsi nelle sue manie di grandezza e nelle certezze che si procura con una disinvolta pratica clientelare. Stavolta non è bastato, e il gigante vacilla in modo evidente: questo è il risultato più incontrovertibile, anche se poco gioverà all'atto pratico.
Su quei voti in meno (quelli che il centrodestra, secondo gli italiani, ha demeritato) il centrosinistra, seppure zoppicando, è cresciuto fino a un incerto e risicato pareggio, e ora pare in possesso di quello scarto in più (talmente misero da risultare imbarazzante)  che tecnicamente gli consegna la Camera.
Una Camera che tuttavia avrà le mani legate e sarà messa sistematicamente nell'impossibilità di deliberare dal prevedibile vendicativo boicottaggio del Senato.
Annamo bene. 
E mo'?

postato da: bucciadimela alle ore aprile 11, 2006 08:35 | Permalink | commenti (27)
categoria:non sparate sul pianista
lunedì, 10 aprile 2006

L'ITAGLIA S'E' DESTA!

postato da: bucciadimela alle ore aprile 10, 2006 17:46 | Permalink | commenti (6)
categoria:non sparate sul pianista
domenica, 09 aprile 2006

E ANCHE QUESTA E' FATTA

Oggi, alle otto e diciotto, quinta fra i 909 iscritti all'unico seggio elettorale del paese (quello presso la scuola materna, per spiegarsi)

BucciaDiMela ha votato

postato da: bucciadimela alle ore aprile 09, 2006 13:34 | Permalink | commenti (7)
categoria:non sparate sul pianista